Disney piglia tutto: come cambia il futuro dell’intrattenimento

Quello che è accaduto ieri, 15 dicembre 2017, ha dell’incredibile. Il colosso dell’intrattenimento Disney ha acquistato un altro dei grandi colossi del mondo cinematografico, la Fox. Un accordo da circa 66 miliardi di dollari. Cosa comporta quest’acquisizione, avvenuta peraltro a pochi giorni dall’uscita nei cinema di uno dei “best seller” cinematografici della Disney, Star wars (che peraltro era originalmente un prodotto della Lucasfilms Ltd., anch’essa acquisita dalla casa di Topolino nel 2012)?

La multinazionale californiana intende avviare una vera e propria battaglia per il predominio dell’intrattenimento, cercando di contrastare il potere di Netflix e la neonata piattaforma video di Amazon. Aldilà dell’allargamento del roster dei propri prodotti, sembrerebbe che la Disney voglia infatti avviare anche la distribuzione di tali prodotti tramite quello che viene considerato il futuro dell’intrattenimento, lo streaming online. I segnali di un cambiamento erano già nell’aria a fine Agosto, quando la Disney ha preso la decisione di dire addio a Netflix, portando con sé una serie di contenuti di altissimo intrattenimento, dalla saga di Star Wars ai film Marvel, passando per i film di animazione della Pixar.

L’acquisizione della Fox da parte della Disney rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo cinematografico, e certamente non è passata inosservata sui social. Le reazioni del popolo del social sono un mix di ilarità e incredulità. Molti hanno fantasticato su possibili crossover cinematografici, mondi in cui Rick Grimes di The Walking Dead incontra Buzz Lightyear o Homer Simpson combatte contro  Sith e xenomorphi.

Non in pochi avranno fantasticato sui possibili sviluppi cinematografici del mondo Marvel, dato che finalmente gli “esiliati” x-men e i fantastici quattro, che fino a poche ore fa erano sotto l’ala protettiva di Murdoch, sono rientrati alla “casa delle idee”. Saranno contentissimi i fan del mondo dei fumetti che qualche anno fa sognavano un mondo cinematografico marvelliano unico e non frammentato in tanti micro-universi. La cosa resta, tuttavia, una problematica di difficile soluzione: difatti questi universi al momento non hanno, se non l’appartenenza allo stesso genere cinematografico, nulla in comune. Basti pensare alla situazione di Quicksilver, morto nel “mondo Disney” ma vivo e vegeto in quello “Fox”. A ciò si aggiunge il destino incerto delle amatissime serie Marvel su Netflix come Daredevil, Jessica Jones e The Punisher, che erano diventati dei veri e propri must see per gli abbonati della piattaforma online.

Alessandro Caputo