Attacco alla sede Save the Children di Jalalabad in Afghanistan

ROMA – Attaccata la sede di Save the Children a Jalabad, in Afghanistan. Ci sono state esplosioni e spari.

Secondo l’agenzia di stampa Pajhwok, che da stamattina ha pubblicato diverse immagini su Twitter, il bilancio attuale è di tre morti e 24 feriti. 

L’attentato si è verificato alle 9.10 (tre ore prima in Italia). Stando a quanto riferito da alcuni testimoni, un kamikaze si sarebbe fatto esplodere all’ingresso del compound che ospita l’organizzazione, poi sarebbe entrato in scena il commando. I terroristi poi sono entrati all’interno e hanno sparato con armi automatiche.

Dall’edificio sede dell’organizzazione umanitaria sono fuggite delle persone, compresi bambini, ma i kamizake sembra siano asserragliati all’interno e non è ancora chiaro se possano avere trattenuto degli ostaggi.

SAVE THE CHILDREN: DEVASTATI, ASPETTIAMO NOTIZIE NOSTRO STAFF

“Siamo devastati dalla notizia dell’attacco all’ufficio di Save the Children nella città di Jalalabad, in Afghanistan, dove questa mattina un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nel nostro compound”. Così in un comunicato l’organizzazione umanitaria commenta quanto accaduto questa mattina a Jalabad. “L’attacco é avvenuto intorno alle ore 9 locali, l’alba in Italia”.

“La nostra prima preoccupazione è la sicurezza del nostro staff. Siamo in attesa di ricevere ulteriori informazioni dal nostro team e, considerando che la situazione è ancora in fase di evoluzione, non siamo al momento in grado di fornire ulteriori informazioni”, conclude la nota.

ALFANO: COOPERANTI IN TRINCEA

“Ci riempie di tristezza e ci ricorda di quanto chi fa del bene, chi è in trincea, abbia bisogno di sicurezza”: così oggi il ministro degli Esteri Angelino Alfano, sull’irruzione di un commando di uomini armati nell’ufficio dell’ong Save the Children a Jalalabad, in Afghanistan. Alfano ha parlato in apertura dei lavori di Coopera, la conferenza nazionale per la cooperazione allo sviluppo.

Agenzia Dire (www.dire.it)